Prima domanda: che cosa vendere e a chi
Prima di scegliere la piattaforma o il nome del dominio, devi validare l'idea. Esiste già un mercato? Ci sono concorrenti? (I concorrenti sono buone notizie: confermano che c'è domanda.) Qual è la tua proposta di valore differenziante? Come arriverai ai clienti? Senza risposta a queste domande, anche il miglior sito e-commerce è destinato al fallimento.
Aspetti legali e burocratici
Per vendere online in Italia devi: aprire una partita IVA con codice ATECO 47.91.10 (commercio al dettaglio via internet), iscriverti alla Camera di Commercio, avere condizioni di vendita, privacy policy e cookie policy GDPR-conformi sul sito, rispettare il Codice del Consumo (diritto di recesso 14 giorni, tempi di consegna dichiarati, informazioni precontrattuali complete).
Scegliere la piattaforma
Le opzioni principali per le PMI italiane: Shopify (da 29€/mese, più semplice, ideale per chi non vuole gestire la tecnica), WooCommerce (gratuito come plugin, ma richiede hosting e manutenzione), PrestaShop (open source, più tecnico), Storeden (Made in Italy, buon supporto locale). La scelta dipende dal volume atteso e dalle competenze tecniche.
I costi che spesso vengono sottovalutati
Piattaforma (0-80€/mese), hosting (per WooCommerce, 20-50€/mese per un server performante), dominio (10-15€/anno), certificato SSL (incluso nei buoni hosting), gateway pagamento (1,4-3% + fisso per transazione), fotografia prodotti (investimento una tantum), marketing (budget mensile) e il tuo tempo.