Perché segmentare la lista email
Le email segmentate ottengono il 14% di click in più e il 101% di click in più (dati Mailchimp) rispetto alle campagne non segmentate. Quando invii contenuti rilevanti per il destinatario specifico, l'engagement aumenta, il tasso di disiscrizione diminuisce e le conversioni migliorano notevolmente. La segmentazione non è un'opzione per i professionisti: è il requisito minimo per fare email marketing nel 2025.
Criteri di segmentazione più efficaci
- Comportamentale: chi ha aperto le ultime 5 email, chi non apre da 90 giorni, chi ha cliccato su specifici link
- Geografico: città o regione (utile per eventi locali, offerte territoriali)
- Demografico: età, settore, ruolo aziendale
- Acquisti: categorie di prodotto acquistate, importo speso, frequenza di acquisto
- Fase del funnel: nuovo iscritto, lead qualificato, cliente attivo, cliente dormiente
Come iniziare con la segmentazione
Non serve subito una segmentazione complessa. Inizia con due segmenti semplici: chi ha acquistato (clienti) e chi non ha mai acquistato (lead). Invia comunicazioni diverse ai due gruppi: ai clienti offerte di cross-sell/up-sell e programmi fedeltà, ai lead contenuti educativi e prove sociali per convincerli al primo acquisto.
Tag e campi personalizzati
Le piattaforme moderne di email marketing permettono di taggare i contatti in base alle azioni: ha scaricato la guida X, ha partecipato al webinar Y, ha acquistato il prodotto Z. Questi tag diventano la base per automazioni e segmentazioni sempre più precise nel tempo.