Perché mobile-first è la realtà
Google ha adottato il mobile-first indexing: quando analizza il tuo sito per il ranking, usa la versione mobile come primaria. Se la versione mobile è peggiore di quella desktop, il ranking ne soffre. In Italia, il 65-70% del traffico e-commerce avviene da mobile, ma i tassi di conversione mobile sono ancora 2-3 volte inferiori a quelli desktop — un'enorme opportunità di miglioramento.
I test mobile da fare subito
- Google Mobile Friendly Test: verifica che il sito sia considerato mobile-friendly
- Apri il sito sul tuo telefono e naviga come farebbe un cliente
- Testa su iPhone e Android di generazioni diverse
- Verifica che tutti i pulsanti siano facilmente cliccabili con il pollice
- Controlla che il testo sia leggibile senza zoom (minimo 16px)
I problemi mobile più comuni
Pulsanti troppo piccoli o troppo vicini (impossibile cliccare il pulsante giusto). Popup che coprono tutto lo schermo su mobile (Google penalizza questa pratica). Form con troppi campi difficili da compilare da mobile. Immagini che fuoriescono dallo schermo. Menu hamburger nascosto con troppe voci. Testo sovrapposto al contenuto dopo lo scroll.
Ottimizzazioni specifiche per mobile
Numero di telefono cliccabile (tel:) per chiamate dirette. Indirizzo con link a Google Maps. Form con autocomplete abilitato. Bottone di WhatsApp se usi il canale. Pagamento con Apple Pay/Google Pay (riduce enormemente l'abbandono del checkout mobile). Font almeno 16px per testo di corpo.